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La
Costituzione Italiana, in materia
di Lavoro dice:
“La Repubblica
tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la
formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori (Art. 35);
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e
all'avviamento professionale (Art. 38)”
Il
lavoro è uno
dei diritti fondamentali di ogni persona per la sua
autorealizzazione. Purtroppo se l'accesso ad una attività lavorativa
è difficile per troppe persone, lo è ancor di più per chi ha un
handicap. Questa difficoltà è frutto di una serie di fattori. Il più
importante tra questi è il fattore culturale. Infatti prevale la
tendenza secondo il quale l'handicap è sinonimo di incapacità. Tale
pregiudizio è supportato dall'altissimo numero di casi lavorativi
nelle quali non sono state tenute in considerazione le
professionalità, le predisposizioni e inclinazioni di queste
persone. La conseguenza è il fallimento dell'iniziativa
all'approccio lavorativo di soggetti diversamente abili. Per
superare lo stato dei fallimenti è necessario adottare delle
strategie del lavoro mirato cioè quello adatto ad ogni persona cioè
rispondendo funzionalmente alle sue residue capacità
motorie/intellettive. Oggi molte persone diversamente abili o non
hanno affatto disabilità rispetto al lavoro oppure ha delle
difficoltà che potrebbero essere superate facilitando i trasporti,
abbattendo le barriere architettoniche oppure adattando il
luogo di lavoro alle reali specificità fisiche/intellettive del disabile.
Ricordiamo che è anche con il lavoro che il diversamente abile
esprime le sua capacità e creatività. Come in altri casi, spesso la
presenza di chi ha un handicap, in un ambiente difficile e
contraddittorio, tende a migliorare il contesto che lo circonda. Si
fa più attenzione ai ritmi, alla salute, alla comunicazione tra chi
lavora cioè l'ambiente di lavoro diventa più "UMANO", anche se
spesso ci sono innegabili difficoltà e rifiuti iniziali. Insomma una
integrazione corretta tende ad aumentare le competenze di chi ha un
handicap, ma anche ad umanizzare il contesto socio-lavorativo.
La Legge
n.68 del 12 marzo 1999 “Norme per il diritto al lavoro dei
disabili” ha profondamente riformato la normativa che
regolava il cosiddetto collocamento obbligatorio.
I principi
ispiratori della nuova legge sono quelli della integrazione sociale
e della valorizzazione dei lavoratori diversamente abili.
L’obiettivo primario diventa la “promozione dell’inserimento e della
integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro”
attraverso l’ausilio offerto dai Servizi per l’Impiego della
Provincia. Il lavoratore diversamente abile non è imposto di
autorità al datore di lavoro soggetto all’obbligo di assunzione, ma
diventa una vera e propria risorsa da collocare in un ambiente
lavorativo che lo rende pienamente partecipe dei processi
produttivi. Il punto di partenza della legge è la quota di
riserva alla quale sono soggetti i datori di lavoro, pubblici e
privati, che occupano più di 14 dipendenti, tuttavia risultano
modificate le percentuali di lavoratori e le modalità da assumere.
La legge 68/99
ha introdotto per la prima volta lo strumento della “convenzione” .
Attraverso la stipula della convenzione il datore di lavoro viene
investito da agevolazioni contributive di cui all’art. 13.
Per la
completa applicazione della nuova normativa, la Provincia di Salerno
ha provveduto a costituire gli Organi previsti dalla legge stessa, e
cioè il “Comitato Tecnico” di cui all’art.
6 della Legge n. 68/99, e la Commissione Provinciale Impiego
all’interno della quale opera una specifica Sottocommissione
Disabili che si occupa esclusivamente delle problematiche
dei lavoratori diversamente abili.
Il
“collocamento mirato” si basa, quindi, sulla relazione che si
instaura tra il lavoratore diversamente abile, inteso come insieme
delle capacità ed attitudini personali, esigenze proprie della
azienda e del contesto lavorativo ove deve avvenire l’inserimento
occupazionale, e i servizi per l’impiego che facilitano
l’instaurarsi di questa relazione.
Per approfondimenti consulta:
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I datori di lavoro, interessati a realizzare
l’incontro tra domanda e offerta, possono
rivolgersi all'Ufficio
Provinciale dei Servizi per l’Impiego sito in via Trento n.98,
Salerno.
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