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La classificazione degli
ausili
- Per tracciare un quadro generale degli ausili tecnici,
disponibili oggi sul mercato mondiale, ci riferiremo alla
classificazione europea degli ausili, denominata HANDYVOC,
elaborata, dalla Commissione della Comunità Europea, sulla base
della preesistente e più diffusa classificazione ISO
9999 degli ausili per la definizione di una
classificazione internazionale standard. La
classificazione si articola in nove gruppi, ciascuno dei quali si
suddivide in vari sottogruppi comprendenti a loro volta più voci:
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Ausili per terapia
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Protesi e ortesi
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Ausili per la cura personale, vestiario e calzature
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Ausili per trasporto e locomozione
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Ausili per la cura della casa
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Ausili per l’adattamento della casa e di edifici in genere
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Ausili per comunicazione, informazione e segnalazione
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Ausili per manipolare o controllare altri oggetti o dispositivi
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Ausili per gioco e ricreazione.
I sistemi pubblici di fornitura degli ausili
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In quasi tutti i Paesi europei esistono sistemi di assistenza
pubblica che agiscono da intermediari tra il mercato degli
ausili e l’utente. Essi prevedono una gamma di servizi che va
dalle agevolazioni finanziarie ai servizi di informazione,
valutazione, consulenza, fornitura e addestramento, con
l’obiettivo di facilitare l’accesso alle tecnologie di ausilio
da parte di coloro che ne hanno bisogno.
Ogni Paese ha un proprio sistema o persino diversi sistemi e
sarebbe pertanto impossibile pensare di descriverli tutti.
In Italia tale funzione è svolta principalmente dal Servizio
Sanitario Nazionale tramite le Asl, ma esiste anche una serie di
altre agevolazioni (fiscali, tributarie, contributi di enti
locali, fondi scolastici, ecc.) per conoscere le quali è bene
consultare pubblicazioni specializzate o chiedere consulenza a
centri competenti.
In altri Paesi, a seconda delle politiche socio sanitarie
dominanti a livello nazionale o regionale, ci possono essere
sistemi ad ampia copertura (come accade appunto nei Paesi dotati
di un Servizio Sanitario Nazionale, dove vigono procedure uguali
su tutto il territorio nazionale per ampie fasce di
popolazione), come anche sistemi settoriali (come accade nei
Paesi con sistemi di tipo assicurativo, ciascuno dei quali si
rivolge a fasce molto specifiche). Per di più, i sistemi di
fornitura degli ausili sono sempre esposti alla possibilità di
cambiamenti legati all’evoluzione dei quadri politici ed
economici.
Ciononostante, quasi tutti i sistemi esistenti prevedono delle
procedure operative nelle quali si possono identificare
chiaramente sette fasi:
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l’iniziativa, ossia il primo contatto tra l’utente e il
sistema
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l’assessment, ossia la valutazione dei bisogni
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l’individuazione della tipologia di soluzione
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la selezione degli specifici ausili e dei servizi ad essi
collegati
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l’autorizzazione da parte di un ente erogatore
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la
fornitura dell’ausilio (consegna, installazione,
personalizzazione, addestramento all’uso)
-
il successivo follow-up.
Per l’utente è fondamentale conoscere a fondo le caratteristiche
del sistema pubblico di fornitura cui ha diritto di accedere;
essere consapevoli dei propri diritti, sapere dove andare e a
chi chiedere, avere idee chiare su chi sia titolare di quali
decisioni in ciascuna fase della procedura, sono tutti argomenti
di estrema importanza affinché lo stesso possa intraprendere un
percorso riabilitativo teso al raggiungimento della propria
autonomia. Oltre ad essere informato, l’utente va aiutato a
sviluppare una coscienza critica nei confronti dei sistemi
pubblici di fornitura di ausili. E’ ovvio che senza questo tipo
di agevolazioni gran parte degli utenti non disporrebbe di
sufficienti conoscenze per individuare le soluzioni ottimali ai
propri problemi o le risorse finanziarie per realizzarle.
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