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Ausili
- Inizieremo ricordando che gli ausili sono tecnologie. Il termine
tecnologia non indica solo oggetti fisici, quali dispositivi o
apparecchiature, ma si riferisce, più in generale, a prodotti,
impianti organizzativi o a “modi di fare le cose” che si basano su
principi o componenti tecnologici.
La
tecnologia si definisce ausilio quando è utilizzata per compensare
limitazioni funzionali, facilitare la vita indipendente e far sì che
le persone anziane e le persone disabili possano esprimere le loro
piene potenzialità.
Gli ausili costituiscono, in realtà, l’anello che congiunge la
riabilitazione medica, che ha per oggetto la disabilità, e la
riabilitazione sociale, che ha per compito la prevenzione e
l’eliminazione degli ostacoli frapposti al disabile dalla
organizzazione sociale: la carrozzina rappresenta per la persona
disabile sia le gambe che un mezzo di trasporto; è determinante,
pertanto, il ruolo che la tecnologia può svolgere nei confronti
della prevenzione e dell’abbattimento delle barriere che ostacolano
la copertura del ruolo sociale al quale ogni persona ha diritto.
Occorre sottolineare per inciso che anche in questa direzione
l’aspetto preventivo deve avere il sopravvento sul momento
“terapeutico”.
E’
estremamente difficile “reinserire” il disabile nella
società: compito primario di questa è perciò quello di eliminare gli
ostacoli e di risolvere i problemi in tempo utile per evitare il
“disinserimento”. In questo senso occupano un posto di primaria
importanza gli ausili, quell’insieme di accorgimenti, dispositivi,
idee che servono ai disabili e a coloro che li assistono per
sostituire una funzione lesa, per compiere determinate attività in
minor tempo e con maggior sicurezza, per diminuire lo sforzo fisico,
per facilitare l’accettazione della disabilità, per prevenire
l’aggravamento della patologia conclamata La dizione in
“particolare” sta a significare che ausilio potrebbe essere anche
uno strumento non progettato specificatamente per le persone
disabili, ma rilevatosi particolarmente utile e importante per
l’autonomia di un disabile in una determinata attività. Si pensi, ad
esempio a quei telefoni progettati con tasti grandi per motivi
estetici e di comodità di uso: si sono rilevati, magari all’insaputa
del produttore, particolarmente utili alle persone che presentano
limitazioni nell’uso delle mani. Anni addietro il concetto di
ausilio era più sfumato e veniva talvolta utilizzato per indicare
tutto ciò che serve per l’ autonomia della persona disabile, tutto
ciò che ne facilita l’espressione e la realizzazione in un contesto
di vita reale, includendo non solo strumenti tecnici, ma anche
provvedimenti ed interventi di natura diversa tra loro.
L’ausilio tecnico di gran lunga più diffuso è la fisioterapia, ma
non è l’unico. Sono da considerarsi ausili tecnici anche quelle
attività di consulenza tecnica in senso ampio, attraverso cui si
realizza la prevenzione dell’emarginazione. Si possono annoverare
tra gli ausili tecnici particolari strumenti, quali:
-
le attrezzature per la fisioterapia;
-
gli ausili ortopedici (protesi e ortesi);
-
gli ausili tecnici per la vita quotidiana.
L’evoluzione dei concetti riabilitativi e la crescente importanza
attribuita negli anni più recenti al recupero dell’autonomia nel
processo di riabilitazione e di integrazione sociale, ha indotto,
tuttavia, ad una maggiore chiarificazione, focalizzando sempre di
più il termine ausilio non su provvedimenti o interventi in
generale, ma su utensili, strumenti e apparecchiature.
Per ulteriori
approfondimenti sull'argomento vedi:
La
classificazione degli ausili
e i sistemi pubblici di fornitura degli ausili;
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